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Un americano a Parigi, recensione – Vincente Minnelli, 1951

È considerato uno dei cento racconti più importanti della storia del cinema: una pensione d’oro per Un americano a Parigi, che torna nelle sale dal 9 giugno per il suo 65° compleanno, restaurato e distribuito da Cinema di Valerio de Paolis. Si potrebbe sostenere che è facile – ma in realtà non così scontato – costruire un capolavoro avendo a disposizione dei professionisti così qualificati, … Continua a leggere Un americano a Parigi, recensione – Vincente Minnelli, 1951

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400 colpi / 400 blows #70: Filmage. The story of Descendents/All (Deedle Lacour, Matt Riggle, 2013)

E se il punk degli anni ’90 fosse nato negli anni ’70? E se gruppi come i Blink 182 e i Foo Fighters sostengono che sei stato il loro modello? Stiamo parlando del gruppo nato come Descendents e poi diventato All, che nel cuore di tutti viene ricordato per una spontaneità e una forza atipiche anche per il punk. Gran bel found footage, ritmo frenetico, … Continua a leggere 400 colpi / 400 blows #70: Filmage. The story of Descendents/All (Deedle Lacour, Matt Riggle, 2013)

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Cobain – Montage of Heck (Brett Morgen, 2015)

“Mi odio e voglio morire” non era soltanto inchiostro su un foglio e voce su un nastro. Era la volontà più profonda di Kurt Cobain, evidentemente, che è poi diventata il suo destino. Lui odiava le luci della ribalta, non sarebbe voluto diventare lo stereotipo della rockstar che si arrangia come può per risolvere i problemi che ne hanno accompagnato l’adolescenza e compensare le carenze di affetto e i troppi rifiuti ricevuti. Che muore a 27 anni, come qualche celebre predecessore successore. Lo è diventato comunque, processo che Cobain – Montage of Heck cerca di spiegarci con quella che sembra la giusta distanza dai fatti e un’equilibrata ricerca giornalistica, senza tralasciare la carica emotiva che un’icona del rock può portare con sé. Nonostante sia una biografia autorizzata, che non per forza deve voler dire condiscendente. Continua a leggere “Cobain – Montage of Heck (Brett Morgen, 2015)”

400 colpi #26 – Black Hawk Down (Ridley Scott, 2001)

Non è un buon segno quando cade un Black Hawk. Un po’ dispiace, anche se il vizio di esportare la democrazia, gli americani, non se lo toglieranno mai. Questa non è la loro guerra, ricorda un “soldato” somalo al pilota che ha preso in ostaggio. Ma è raccontata con trasporto e maestria. Quello che in Alien aveva nascosto alla vista, qui torna nelle orecchie: l’ansia, … Continua a leggere 400 colpi #26 – Black Hawk Down (Ridley Scott, 2001)

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