Sabrina – Billy Wilder, 1954

C’è un motivo se Sabrina è tra le commedie romantiche e sofisticate più celebri, non troppo sdolcinate e cui si fa più spesso riferimento per inquadrare il genere. C’è lo zampino di Billy Wilder, eclettico emigrante austriaco e pioniere di un certo cinema americano che pochi registi, così integrati e prolifici nella macchina-Hollywood, hanno saputo condire con uno sguardo anche personale e non solo facilmente … Continua a leggere Sabrina – Billy Wilder, 1954

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Freaks – Tod Browning, 1932

Dimentichiamo per un attimo – o per molto più tempo, se preferite – che Freaks! è anche il titolo di una serie web italiana, molto seguita e dibattuta tanto da meritarsi una lezione integralmente dedicata all’università IULM di Milano. Freaks, e non c’è solo un punto esclamativo di differenza, è un piccolo capolavoro di Tod Browning uscito nel 1932, uno di quei cult movie che … Continua a leggere Freaks – Tod Browning, 1932

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Il conformista – Bernardo Bertolucci, 1970

Sappiamo che non si giudica un film dai premi che ha vinto ma talvolta le giurie centrano il bersaglio, soprattutto se non sono quelle di Hollywood. Il conformista (Bernardo Bertolucci) ha vinto tutto: David di Donatello, Sutherland Trophy al British Film Institute Festival, nomination all’Oscar per la miglior sceneggiatura non originale e al Golden Globe per il miglior film straniero in lingua straniera, candidatura al Leone d’oro al Festival di Berlino, eccetera. Capisco il perchè e non posso negargli la lettera C della rubrica ABCinema-12cin3ma, alla terza recensione del primo giro.

Il conformista, che è riuscito a impressionare così tanti festival così diversi tra loro, racconta di un professore di filosofia, Marcello, promesso sposo di una borghese un po’ frivola. Deciso a costruirsi la sua vita normale, banale, conformista, intraprende una serie di azioni in contrasto profondo con questa sua vocazione. Entra in principio nell’OVRA, l’Organizzazione Volontari per la Repressione dell’Antifascismo, senza però esserne fermamente convinto o senza avere il pretesto del denaro a spingerlo, come si chiede anche il funzionario che lo recluta. La recitazione (eccezion fatta per Stefania Sandrelli, tanto carina ma troppo sopra le righe persino per il personaggio che interpreta) e la messa in scena confermano quest’assunto di base e ragalano alcuni momenti memorabili, uno dei quali è una delizia visiva e concettuale. Nel momento in cui Marcello, parlando col suo vecchio professore di filosofia antifascista, si rammarica di essere invece diventato fascista, la sua ombra scompare dal muro su cui era proiettata fino a un attimo prima. L’ombra sparisce perchè il professore chiude le ante della finestra, ma è lo stesso fascismo di Marcello che sbiadisce insieme con lei. «Un fascista convinto non parla così», lo rimprovera il professore, che forse sa già che sorte lo aspetta ma che prima cerca di ricordare chi era veramente Marcello e perchè è venuto in Francia a trovarlo. Continua a leggere “Il conformista – Bernardo Bertolucci, 1970”

Gangs of New York – Martin Scorsese, 2002

La seconda lettera estratta per la sezione ABCinema – 12cin3ma è la G, come Gangs of New York (Martin Scorsese, 2002). Dico estratta solo per convenzione, perchè era molto tempo che volevo vedere questo film e recensirlo: l’ho comprato almeno un mese fa e l’avevo incluso nella lista degli imprescindibili almeno un paio d’anni prima, e così ho ingenuamente estratto la lettera G dal mio … Continua a leggere Gangs of New York – Martin Scorsese, 2002

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13 assassini – Takashi Miike, 2010

Il primo film della rubrica ABCinema-12cin3ma non poteva essere più appropriato: comincia con il numero 1 e la lettera A. Non poteva nemmeno essere più cinestetico: è un film che ha uno spettatore preciso, quello che senza aver nemmeno guardato il trailer già sa che andrà a vederlo. Sembra difficile, infatti, che Takashi Miike possa mettere d’accordo palati molto diversi. I destinatari potrebbero essere raggruppati … Continua a leggere 13 assassini – Takashi Miike, 2010

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