star-terk-beyond-recensione

Star Trek Beyond, recensione – Justin Lin, 2016

È il terzo episodio del reboot ma potrebbe essere il primo, il secondo; potrebbe anche essere la prima puntata in assoluto della saga fantascientifica tra le più celebrate. Star Trek Beyond è un film che celebra il soggetto da cui parte, ovviamente, e celebra Hollywood, con tutti i valori che mediamente un blockbuster hollywoodiano d’azione contiene: la vittoria del bene sul male, per cominciare, e le sue varie declinazioni come astuzia vs. forza bruta o gruppo vs. singolo. C’è da aggiungere, però, che il cattivo è interpretato da un nero… saremmo sempre e comunque nei confini di Hollywood.

Anche questa volta, il compito dell’Enterprise sarà salvare la galassia dall’avidità di un nemico in apparenza sconosciuto, in cerca di un manufatto che Kirk e la sua flotta proteggono gelosamente. Com’è giusto che succeda in una narrazione avvincente, solo verso i tre quarti del film capiamo quale sia il valore reale di quell’oggetto, mentre attorno a esso ruotano tutte le azioni e le emozioni – la maggior parte di esse – dei personaggi principali. Kirk, Spock e Jaylah, che non potrebbero essere più agli diversi gli uni dagli altri, sono accomunati e traggono la loro forza da un debito o da un complesso d’inferiorità verso i propri padri, che tanto riesce a buttarli giù quando hanno quasi toccato il fondo, tanto è in grado di spingerli in alto quando il fondo lo hanno toccato e hanno iniziato ad affondarci. È questo che rende Star Trek Beyond una storia che vale la pena di guardare per intero, e non il 3D, gli effetti speciali o il gusto per la simmetria di molte inquadrature – tutta la fantascienza venuta dopo 2001: odissea nello spazio è debitrice di Stanley Kubrik.

Proprio la sceneggiatura, però, così millimetrata e non più perfettibile, gioca forse un po’ sporco perché non lascia quasi spazio ad alcuna alternativa. Tutto va come deve andare perché c’è un folle bisogno di riconciliarsi col mondo, sempre, ma è proprio quando questo bisogno manca o non è pienamente soddisfatto che nascono le storie più interessanti. Sbagliamo?

Commenti? :)

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...