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400 blows #103 – The Invitation (Karyn Kusama, 2015)

Un capolavoro sommesso di suspense, in cui le convinzioni e le paure del protagonista sono continuamente confermate e smentite, messe alla berlina e prese sul serio. Come? Trasformando un invito a cena, un’innocua rimpatriata tra amici, in un’ambigua serata di confessioni inattese, presunte lezioni di vita. Fuori fuoco, ombre, voci fuori campo. Le basi tecniche e narrative di un buon thriller.

A murmured suspense masterpiece where beliefs and fears of the main character are repeatedly upheld and contradicted, held up to ridicule and taken seriouly. How? Turning a dinner party, a harmless friends reunion in a shifty evening made of unexpected confessions and supposed life lesson. Out of focus, shadows, voices over: the technical and narrative basis of a good thriller.

The Invitation, in 400 blows

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