angry-birds-recensione

Angry Birds. Il film – Fergal Reilly, Clay Caitis, 2016

La storia che regge il mini-game Angry Birds, al quale s’ispira il film omonimo, è questa: un gruppo di maiali verdi ingordi ha rubato a un gruppo di uccelli le uova – i loro futuri figli. Gli uccelli, altrimenti pacifici, si arrabbiano e diventano delle bombe viventi, kamikaze che non muoiono mai e che tentano di distruggere il nemico per riportare a casa la prole. A questo conflitto elementare, il film aggiunge un antefatto: quattro uccelli arrabbiati a prescindere (i personaggi del gioco) si sottopongono a un trattamento anti-collera perché sono considerati dei devianti, pericolosi per la società. Il protagonista, Red (Maccio Capatonda), quello che sembra gestire meglio i propri malumori, saprà però a trarre il meglio dalla rabbia sua e dei compagni, carburante genuino con cui una comunità reclama ciò di cui è stata privata.

La sceneggiatura non riserva colpi di scena troppo interessanti, i dialoghi e la caratterizzazione dei personaggi non sono così profondi e memorabili come quelli firmati Pixar o Dreamworks. Bisogna però riconoscere ad Angry Birds – Il film che, soprattutto nella prima mezz’ora, riesce a divertire e intenerire sia i bambini sia gli adulti, con i ralenti esagerati e gli occhioni degli uccellini che ti guardano apposta per essere strozzati d’affetto. Si prospetta più demenziale e irriverente di un cartone animato Disney, per esempio, ma poi scivola in una retorica che, per quanto debba essere presente in un film per bambini, supera il limite della discrezione. Il bullismo tra uccelli (sic) per colpa di un paio di sopracciglia troppo pronunciate, un’infanzia da orfano che condiziona la vita adulta, il riscatto necessario perché il percorso dell’eroe giunga al termine, una tappa dopo l’altra…

Se fosse rimasto un videogioco e un immaginario spalmato solo su qualche gadget, forse Angry Birds ne avrebbe guadagnato: nessuno avrebbe potuto dire che il film tratto da quell’idea non è stato niente di eccezionale.

Fonte: il mio articolo su Cinema4stelle.

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