il_figlio_piu_piccolo_recensione

400 blows #101 – Il figlio più piccolo (Pupi Avati, 2010)

Il figlio più piccolo, la madre più ingenua, il padre più stronzo e più debole, una pletora di gente che manovra altra gente per salvare una società tanto indebitata, ma non abbastanza da sfuggire alla giustizia. Pupi Avati racconta con ironia e con due bravi attori, spesso bloccati in interpretazioni molto simili o poco lusinghiere, le ipocrisie di una famiglia più ordinaria di quanto non appaia.

The youngest son, the most naive mother, the most bastard and weak father, a lot of people trying to steer other people to save a failed company but not that broken to escape justice. Pupi Avati shows its irony and tells – through two good but inconsistent actors – the duplicities of a family that’s more ordinary than it seems.

Il figlio più piccolo, in 400 blows

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