song-of-the-sea-recensione

400 blows #99 – Song of the sea (Tomm Moore, 2014)

Leggende popolari, animazione a mano e una colonna musicale essenziale e incisiva dànno a Song of the sea il La per trasformarsi da intrattenimento qualunque per bambini a film d’animazione dove anche gli adulti possono commuoversi. Perdita di un genitore, rivalità fraterna, paura di non farcela e sconfitta delle proprie paure: ogni elemento si afferma con discrezione esaltando l’armonia dell’insieme.

Folk tales, hand-drawn animation and an essential and trenchant music score make Song of the sea out to be an animated film where even grown-up men can be touched: it’s not just another average cartoon. It tells about parents’ loss, sibling rivalry, the fear of not succeeding, the defeat of your own fears. Every part quietly stands up for itself and enhance the overall harmony.

Song of the sea, in 400 blows

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