Iraq anno zero

pubblicato su: Daily Milano Film Network

Le vittime di una guerra sono tutte uguali: Homeland – Iraq Year Zero lo sostiene senza esitazioni. Che si tratti di terrorismo o di bombardamenti di un governo, interessato soprattutto ai propri interessi politici ed economici, non fa differenza perché a subirne le conseguenze sono sempre i civili, quelli che non hanno la possibilità di fuggire e possono solo contare i morti e raccogliere i cocci.

Abbas Fahdel lo sa bene e decide di condividere con il resto del mondo l’anno zero dell’Iraq, in un intervallo che va da febbraio 2002 ai quindici giorni che seguono i bombardamenti degli USA su Baghdad (20 marzo 2003). Il documentario si divide in due parti: nella prima, Before the fall, si racconta la preparazione al conflitto. Fahdel riprende i suoi familiari durante la loro vita quotidiana, soffermandosi meticolosamente su azioni apparentemente ordinarie ma che, in tempo di guerra, diventano vitali: comprare scorte di cibo e medicine prima che arrivino i soldati americani o costruire pozzi artigianali, per raccogliere da sé quanta più acqua possibile.

La seconda parte, After the battle, indugia invece sugli effetti della guerra. Non solo morti e macerie ma anche disordine politico e sociale, con le prevedibili conseguenze di una nuova povertà improvvisa: commercio nero (soprattutto di armi), scontri tra bande rivali di ladri, civili innocenti che pagano il prezzo più alto. In questa confusione c’è un filo conduttore: il nipote del regista, Hamir, tra i testimoni più presenti nel documentario. È solo un ragazzino ma è cresciuto in fretta e nutre un’eccitazione colpevole mista a un senso d’impotenza di fronte all’arrivo dell’esercito americano, ma non è ignaro delle contraddizioni che il governo di Saddam Hussein porta con sé.

Spesso Hamir è insieme allo zio, che intervista i concittadini e raccoglie le loro voci, ognuna scontenta per un motivo particolare ma tutte legate da una domanda fondamentale: cosa c’entrano i civili in una guerra che non hanno voluto?

Homeland – Iraq Year Zero (sezione Concorso Internazionale) verrà proiettato alla presenza dell’autore sabato 5 dicembre, alle ore 17, presso lo Spazio Oberdan (Via Vittorio Veneto 2, Milano).

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