Il cinema del reale

Fonte: Daily – di Luca Bernabé

Il 27 novembre ha inizio Filmmaker con lo straordinario Arabian Nights dell’autore portoghese Miguel Gomes: la crisi europea raccontata in forma di Mille e una notte, le fiabe di Sheherazade come modello d’incastro e sospensione narrativa, tra fiction e documentario, realtà e messa in scena.

Si chiude il 6 dicembre con Antonia, opera prima di Ferdinando Cito Filomarino, film di finzione sulla poetessa Antonia Pozzi, morta suicida a soli 26 anni. Nei prossimi giorni vedremo altri novanta film, la retrospettiva e la masterclass di Daniele Incalcaterra, la nuova opera di Franco Maresco dedicata al teatro di Franco Scaldati e molto altro.

Alla trentacinquesima edizione il Festival conferma la propria idea di cinema all’insegna delle tracce di mondo e di vita in immagini e suoni, del documentario d’autore e del film di realtà anche se a volte in forma di fiction. La vocazione è sempre libertaria e totalmente svincolata da “generi” del reale, formati e lunghezze (si va dai 28 minuti di Schicht alle 5 ore e trenta dell’iracheno Homeland – Iraq Year Zero).

Con il daily Milano Film Network e la redazione dei giovani partecipanti al workshop di giornalismo cinematografico seguiremo giorno per giorno il festival, raccontando i film, intervistando gli autori, recensendo le masterclass e gli incontri con i filmmaker.