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Tutto può accadere a Broadway – Peter Bogdanovich, 2015

Storie cinefile tinte di un discreto gusto retrò sono due elementi ricorrenti nei film di Peter Bogdanovich e Tutto può accadere a Broadway (She’s funny that way) non fa eccezione. Mettiamo però da parte la passione per la citazione e tutto ciò che ricorda il cinema degli anni ’50 e ’60 per capire se, al netto della sceneggiatura, l’ultimo lavoro del regista americano funziona. Protagonista … Continua a leggere Tutto può accadere a Broadway – Peter Bogdanovich, 2015

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Kreuzweg – Le stazioni della fede – Dietrich Bruggemann, 2014 – Recensione

Kreuzweg vuol dire via crucis. La traduzione italiana lo sottotitola Le stazioni della fede ma per quanto sia grottesca e involontariamente comica, questa dicitura si addice perfettamente allo spirito del film. E noi ci accordiamo senza esitare alle intenzioni narrative del regista, condividiamo la sua visione del mondo che condanna i fondamentalismi religiosi – e non c’è bisogno di bombe e teste mozzate per riconoscere … Continua a leggere Kreuzweg – Le stazioni della fede – Dietrich Bruggemann, 2014 – Recensione

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400 blows #81 – Tim’s Vermeer (Teller, 2013)

È stato Vermeer il primo fotografo della storia? Era un artista? Un tecnico, un inventore? Non ci sono testimonianze storiche sul suo modus operandi. A meno che noi non consideriamo i suoi dipinti, così dettagliati, fotografici, dei documentari, e non proviamo a riscoprire la sua intuizione geniale. Se fotografia vuol dire disegnare (dipingere) con la luce, allora sì: Vermeer era un fotografo. Was Vermeer the … Continua a leggere 400 blows #81 – Tim’s Vermeer (Teller, 2013)

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400 blows #80 – Particle Fever/La particella di Dio (Mark Levinson, 2013)

“Sono proprio le cose meno essenziali per la nostra sopravvivenza a renderci umani”. Pare proprio di sì: cosa rende necessaria la scienza o l’arte? Il fatto che riprodursi, avere la pancia piena e un tetto sulla testa non basta. Ecco perché aver scoperto il bosone di Higgs è così straordinario: vuol dire che abbiamo la forza e l’intelligenza per rispondere alla domanda fondamentale. Perché? No, … Continua a leggere 400 blows #80 – Particle Fever/La particella di Dio (Mark Levinson, 2013)

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The Wolfpack. Il Branco – Crystal Moselle, 2015

Il cinema può salvarti la vita. Quando è l’unico contatto che hai con il mondo esterno, l’unica testimonianza che esiste un mondo esterno, è necessario. È il leitmotiv di The Wolfpack – Il branco, documentario che racconta l’esistenza di una famiglia insolita, in cui nessuno degli otto figli – ciascuno chiamato col nome di un personaggio della tradizione Hare Krishna – può uscire di casa. Non sanno che cosa vuol dire calpestare l’asfalto, fermarsi a un semaforo, guardare il sole dritto in faccia e dover subito distogliere gli occhi per non bruciarseli. È la filosofia dei genitori, anzi, del padre più che della madre, docile e sottomessa: tenere i propri pargoli a riparo dalla società, dalla crudeltà della gente, dalla campagna e dall’aria buona che in città non potrebbero respirare.

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