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Sinister 2 – Ciaràn Foy, 2015

Il collegamento principale tra Sinister 2 e l’episodio che precede questa pellicola è nel personaggio del vicesceriffo, amico del defunto Ellison Oswalt (Ethan Hawke), che cerca di risolvere il mistero che proprio Oswalt aveva scoperchiato: una serie di filmini terrificanti, scoperti nella casa in cui abitava, avevano infestato la sua vita e quella della sua famiglia. Una serie analoga di super 8 disturba i sogni prima la veglia poi di due fratelli, appena affidati alla madre dopo la separazione dal marito violento e trasferitisi in una casa disabitata da tempo. La stessa casa che il vicesceriffo era sul punto di bruciare, sperando di mettere fine alle storie di morte che quei filmini raccapriccianti raccontano. Come fare a convincere Courtney, la madre dei due fratelli, che quella casa è infestata, visto che non sembra tanto propensa a credere ai fantasmi? Una risposta c’è: simpatizzare con il figlio più sensibile e introverso, Dylan – vittima scelta dagli spiriti che infestano l’edificio – e tentare di prevenire il ripetersi di una tragedia. Continua a leggere “Sinister 2 – Ciaràn Foy, 2015”

In un posto bellissimo - Giorgia Cecere, 2015

In un posto bellissimo – Giorgia Cecere, 2015

Quante centinaia di migliaia di euro incasserà In un posto bellissimo, e ci scusiamo per il poco raffinato gioco di parole? Riuscirà almeno a recuperare il denaro investito, arrivato da tanti piccoli e medi finanziatori – come succede sempre per i film indipendenti e, da un po’ di anni, anche per quelli firmati da produttori apparentemente più facoltosi? Non c’interessa così tanto perché conosciamo la risposta: il botteghino non darà molte soddisfazioni, se pensiamo alla media degli incassi di opere come queste. Eppure il film diretto e sceneggiato da Giorgia Cecere non è cattivo, anzi: nella sceneggiatura trova il suo pregio principale, seppure un vestito un po’ più corto avrebbe dato più giustizia a quel corpo. Sceneggiatura come insieme di svolte narrative e morali che plasmano i personaggi ma anche come struttura di semine e raccolti, set-up e pay-off che, distanze talvolta eccessive a parte, riescono a raccontarci un cambiamento profondo. Continua a leggere “In un posto bellissimo – Giorgia Cecere, 2015”

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Boulevard – Dito Montiel, 2014

Un gay represso, che avrebbe voluto rivelarsi a 12 anni ma che è arrivato a 60 senza riuscirci, vive una relazione clandestina con un prostituto (uso questo termine per par condicio). Ci si affeziona ma c’è sempre un nodo? Rivelare alla moglie la sua natura e confermare quello che forse lei già intuisce ma che non vuole vedere, finchè non ci sbatte la testa contro? Continua a leggere “Boulevard – Dito Montiel, 2014”

400 blows #71 – Once upon a time in China (Tsui Hark, 1991)

Non è Sergio Leone, non c’è Robert De Niro. Ma come definire Jet Li se non il De Niro dei film di arti marziali? Nel fiore dei suoi anni recita nel primo capitolo di una bella trilogia che racconta come la Cina, rappresentata da tanti maestri di arti marziali e dai loro discepoli, abbia saputo resistere alle invasioni dei popoli che di volta in volta … Continua a leggere 400 blows #71 – Once upon a time in China (Tsui Hark, 1991)

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Ip Man I e II – Wilson Yip, 2008/2010

A breve uscirà il terzo capitolo della serie diretta da Wilson Yip: Ip Man III, per l’appunto. Ecco un breve riassunto dei due capitoli precedenti.

Ip Man è invincibile. Stop.

La cosa che più si apprezza del dittico, come in buona parte dei buoni film di arti marziali, sono le scenografie, le coreografie e il montaggio, quest’ultimo davvero in grado di fare la differenza quando qualcos’altro manca di originalità. Anche la profondità della sceneggiatura e dei personaggi, però, sono requisiti fondamentali affinchè il film non risulti una semplice sequenza di botte da orbi. Possiamo affermare che Ip Man I e II rispettano con discreto zelo questi principi: solo il montaggio del primo episodio appare in qualche occasione – titoli di testa compresi – un po’ ingenuo e troppo simile ai videogiochi cosiddetti picchiaduro dei primi anni ’90 (Tekken 2 e 3, per intenderci). Ma possiamo sorvolare perché sebbene la trama di un film di arti marziali sia praticamente sempre la stessa, e Ip Man non fa eccezione, è nei dettagli che bisogna indagare. Continua a leggere “Ip Man I e II – Wilson Yip, 2008/2010”