400 colpi # 36 – Il fascino discreto della borghesia (Luis Bunuel, 1972)

Le cene eleganti, gli stessi gruppi sociali composti da elementi eterogenei ma accomunati da alcune caratteristiche fondamentali (boria, soprattutto) piacciono molto a Bunuel, e infatti le ha usate spesso nei suoi film. Viridiana, L’angelo sterminatore, Il fascino discreto della borghesia. Se lo può permettere. Sa raccontare i difetti di tutti, parlare un po’ male di tutti, facendo ridere tutti. Il fascino discreto della borghesia, in … Continua a leggere 400 colpi # 36 – Il fascino discreto della borghesia (Luis Bunuel, 1972)

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400 colpi #35 – Gli amanti crocifissi (Kenji Mizoguchi, 1954)

C’è un simbolo, uno strumento di tortura che attraversa tranquillamente il globo da ovest a est: il crocifisso, su cui venivano appesi e lasciati morire gli amanti segreti nel Giappone del 1600. Kenji Mizoguchi ce lo racconta alla sua maniera, con un pathos tanto intenso quanto poco patetico (nel senso dispregiativo del termine), un rigore visivo e un occhio sempre vicinissimo alle sue creature. Gli … Continua a leggere 400 colpi #35 – Gli amanti crocifissi (Kenji Mizoguchi, 1954)

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400 colpi # 34 – The Rainmaker (Francis Ford Coppola, 1997)

SPOILER! – Francis Ford Coppola si misura con un genere classico del cinema classico. Con un esito altrettanto classico: positivo, seppur convenzionale. Un dramma giudiziario e umano che corre parallelo a un dramma sentimentale e personale, che forse avrebbe potuto mettere ancora di più con le spalle al muro Rudy (Matt Damon). Prima del lieto fine che ci sta, ci deve stare, per quanto sia … Continua a leggere 400 colpi # 34 – The Rainmaker (Francis Ford Coppola, 1997)

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400 colpi #33 – La strada della vergogna (Kenji Mizoguchi, 1956)

Vergognarsi è necessario, talvolta, per mantenere il contatto con la realtà. Lo sanno bene le prostitute di Tokyo, destinate a scomparire grazie a una severa legge Merlin d’oltreoceano. È il sentimento che prevale in questo film, che mi ha sorpreso: conosco poco la cultura giapponese e non pensavo sarebbe stato possibile esternarla in un modo così intenso e informale, con un pathos commovente. La strada … Continua a leggere 400 colpi #33 – La strada della vergogna (Kenji Mizoguchi, 1956)

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400 colpi # 32 – Sono nato ma… (Yasujirō Ozu, 1932)

Il fatto che in un film così vecchio non ci sia una dissolvenza è sintomatico del talento di Ozu. L’ha fatto apposta e già comincia a farci assaggiare quelle che saranno le sue storie. Girate al livello del pavimento, dove in Giappone mangiano e dormono, parlano e sognano. Raccontate dal livello dei più umili, stretti tra l’approvazione del proprio capo e quella (più importante) dei … Continua a leggere 400 colpi # 32 – Sono nato ma… (Yasujirō Ozu, 1932)

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