400 colpi (di tastiera) #20 – Il Dr. Jekyll e Mr. Hyde (Biblioteca di Studio Uno), 1964

Lunghi piani sequenza, complesse messe in scena e coreografie. La rima, il ritmo. Oggi sarebbe improponibile, siamo stati educati in maniera diversa, non necessariamente migliore o peggiore – forse peggiore, considerando il panorama televisivo medio. Ma è delizioso riguardare tutto ciò con un po’ di nostalgia. È ottocento e anche noir, è sceneggiato ma anche musical. È la Biblioteca di Studio Uno. Il Dr. Jekyll … Continua a leggere 400 colpi (di tastiera) #20 – Il Dr. Jekyll e Mr. Hyde (Biblioteca di Studio Uno), 1964

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400 colpi (di tastiera) #19 – L’Odissea (Biblioteca di Studio Uno), 1964

Isola i momenti più celebri del poema e li rilegge con simpatia e leggerezza, contaminandoli con la canzone popolare italiana. Quando il professionismo Rai metteva in ombra (per quanto netta e scura) il democristianesimo, che pure giocava un ruolo troppo importante, e regalava al pubblico italiano dell’intrattenimento spettacolare e non sensazionalista. L’Odissea, in 400 colpi (di tastiera) Continua a leggere 400 colpi (di tastiera) #19 – L’Odissea (Biblioteca di Studio Uno), 1964

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400 colpi (di tastiera) #18 – Acciaio (Stefano Mordini), 2012

Disagio di provincia raccontato senza convinzione, che emerge soprattutto dal modo approssimativo con cui le due protagoniste interpretano i loro personaggi. Le perdoniamo, forse è la loro prima volta. Ma è tutta la storia che ha poca profondità e poca coerenza interna. Ci annoiamo e un po’ siamo dispiaciuti. Identità sessuale, lavoro, morte, acciaio: il calderone scioglie tutto e poco rimane. Acciao, in 400 colpi … Continua a leggere 400 colpi (di tastiera) #18 – Acciaio (Stefano Mordini), 2012

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400 colpi (di tastiera) #17 – Liberi (G. M. Tavarelli), 2003

Due ragazzi fuggono dai loro fantasmi e cercano reciproco conforto, tra gelosie, incomprensioni e scontri generazionali. Sceneggiatura genuina ma acerba, premiata dalla fucina del Solinas, è impreziosita dalle interpretazioni un po’ immature ma apprezzabili di Elio Germano e Nicole Grimaudo. Che ci dicono: la felicità degli altri spesso è dolorosa ma l’infelicità che nutriamo per loro lo è di più. Liberi, in 400 colpi (di … Continua a leggere 400 colpi (di tastiera) #17 – Liberi (G. M. Tavarelli), 2003

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Francesco Rosi è morto

Francesco Rosi è morto. Un altro lutto mutila Napoli, che perde in pochi giorni due artisti eclettici e stimati, in Italia (forse non abbastanza) e all’estero. Senza il bisogno di scrivere un coccodrillo, ricordo il regista con il suo film che ho amato di più e che è sempre attuale, purtroppo. Prodotto con coraggio e fiducia da Franco Cristaldi, che ci ha visto lungo quasi … Continua a leggere Francesco Rosi è morto

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